Questa cosa che Bruce Willis non potrà più recitare, per me, è come se fosse la fine di un'era.
Un po' come quando è venuto a mancare Bud Spencer, che credo sia uno dei pochi ricordi della mia infanzia veramente felici.
Ecco, Bruce è tante tante tante cose di questi miei trascorsi 25 anni e che non ci saranno più suoi film, anche fosse un B-movie, un po' mi destabilizza.
Comunque.
Volevo solo dire che resterà in ogni caso nella storia.
Certamente, resterà nella mia.
Fai una buona vita, per quanto sarà possibile.
lunedì 6 luglio 2020
Torino, Marzo 2018, Concerto per i 60 anni di carriera.
"Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire come eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno".
Ennio Morricone.
Piango un po' come se mi fosse mancato un parente stretto. Svegliarsi questa mattina con la notizia è stato tristissimo. Nessuno potrà mai togliermi il ricordo di quando, con tutta me stessa, ero lì. Alla sua musica sono legati alcuni dei momenti più belli della mia vita e aspettare un nuovo film non sarà mai più uguale, perché nessuno potrà mai essere alla stessa altezza. Per fortuna che la musica resterà per sempre.
lunedì 20 aprile 2020
Cover Girl, 1944, dir. C.Vidor
domenica 19 aprile 2020
In questi giorni mi hanno sfidato in uno di quei giochetti che mi mandano in brodo di giuggiole: scegliere 10 immagini ( senza poster, nessun titolo, nessuna spiegazione) da 10 film che hanno avuto su di me un impatto.
10 giorni, 10 immagini di film.
su suggerimento del Lovefriend ( se mi leggi, grazie, grande idea) ho stillato una lista di 50 film, che poi sono diventati 48, che sono stati poi divisi in 8 gruppi da 6..
Da qui, eliminatori, quarti, finalisti.
Il risultato è questo:
giorno 1/10
giorno 2/10
giorno 3/10
giorno 4/10
giorno 5/10
giorno 6/10
giorno 7/10
giorno 8/10
giorno 9/10
giorno 10/10
si, lo so, sono 11. Tuttavia son dovuta ricorrere all'ex-equo per 2 film che non ho avuto cuore di scartare, né di eliminare tra loro. sono in perfetta antitesi: uno drammatico e scientifico, l'altro la commedia del mio cuore a cui devo almeno l'80% della mia scurrilità e il mio sentimentalismo e anche il "vuoi non essere sposato con me per tutta la vita?" come perfetto mantra di vita.
Dopo questi giorni arrivo alla conclusione che mi fa male il cuore per tutto quello che ho dovuto lasciare fuori.
Ricomincerei di nuovo solo per rendere giusto onore a Bruce Willis, Tom Cruise e Kevin Costner, i cui film tra gli anni 80-90 sono stati il mio pane quotidiano e compagni di millemila giorni.
E non è detto che non lo faccia.
domenica 29 marzo 2020
Roma, a.d.2020
Era un film, ma io non lo sapevo. E penso che la vita senza la musica di Morricone sarebbe difficile assai.
giovedì 5 marzo 2020
" Un giorno capirai
che non c'era niente da cambiare
non c'era niente da rifare
bastava solo aver pazienza
ed aspettare che le cose, ogni cosa, si aggiustasse da sè.
quel giorno capirai
che la passione ha una scadenza
che è soltanto una scemenza cercare il cielo in una stanza
ma ti piacciono le favole, lo so,
è più forte di te
e dei tuoi alibi di ferro
arrugginiti dalle lacrime di questo stronzo innamorato di te
che ha scritto pure una canzone
forse nutrendo l'illusione
che nei tuoi occhi ci sia quello che non c'è
Ma è solo un attimo
come dire
un errore di distrazione
di questo cuore sempre attento a non fare un passo falso
a non esser mai convinto di niente
E' solo un attimo lo giuro
una lieve indecisione di questo cuore di buffone
servo di un solo padrone
padrone mai convinto di niente...mai convinto di...
E un giorno già lo so
ci incontreremo in un locale
oppure al centro commerciale con le verdure da pesare
e ci diremo come stai
da quanto tempo
sei sposato oppure no
E allora già lo so
avremo voglia di scappare
di spogliarci e far l'amore
in quella strada lungo il mare
e la paura di esser visti lo sai
è più forte di me
ed i miei sogni di cartone
bruciati al bar della stazione tra un cappuccino e una tazzina di caffè
fissando un treno regionale
come se fosse un astronave
tra un minuto ti porta via da me
Ma è solo un attimo
come dire
un errore di distrazione
di questo cuore sempre attento a non fare un passo falso
a non esser mai convinto di niente
E' solo un attimo lo giuro...."
Brunori Sas
Attendo senza lievi indecisioni che Brunori si decida a incidere la canzone in un album.
Non posso mica guardare il film in loop solo sui minuti della canzone......
mercoledì 12 febbraio 2020
"C'è un momento
quando sei a 7000 giri
in cui tutto svanisce.
La macchina diventa priva di peso.
Scompare.
E tutto quello che rimane è un corpo che si muove attraverso lo spazio e il tempo.
7000 giri al minuto.
E' lì che lo incontri.
Lo senti arrivare.
Si avvicina al tuo orecchio e ti fa una domanda.
L'unica domanda che conta.
"chi sei?" ".
Ford Vs Ferrari, 2019, dir. J. Mangold
lunedì 27 gennaio 2020
"Dear Basketball...ho giocato fra sudore e dolore
non perché fossero le sfide a chiamarmi
ma perché tu mi chiamavi...
(...) il mio cuore può reggere il colpo
la mia mente può sopportare lo sforzo
ma il mio corpo sa che è il momento di dirti "addio" "
Kobe Bryant
La peggiore notizia di sempre è una sera, all'ora di cena, che senti di un aereo caduto dall'altra parte dell'oceano e di un atleta e un'icona gigantesca che da un momento all'altro non c'è più.
Resti senza parole.
E metti insieme i pensieri e le parole che pensi nella testa sono proprio quelle sue.
Questo corto, queste parole, restano in qualche modo la sua ultima eredità.
giovedì 23 gennaio 2020
Parasite, 2019, dir. Bong Joon-Ho
Il miglior film del 2019. Senza se e senza ma.
lunedì 6 gennaio 2020
Hero, Family of the Year
" Sai quando qualcuno ti dice cogli l'attimo? Non lo so, io invece
credo che succeda il contrario:nel senso che
è l'attimo che coglie noi."
Boyhood, 2014, dir. R. Linklater
Ci sono film che rimando perché, nel momento in cui vengono prodotti, so di non essere mentalmente pronta a vedere.
Succede quando so di non avere il giusto distacco dalle cose che vengono raccontate.
Allora li rimando, li procrastino al momento in cui sarò in grado di metabolizzarli meglio, senza danni. O, quanto meno, con un po' di freddezza in più.
Con questo film è successo quello che racconta la citazione: in qualche modo, non sono io che ho colto l'attimo, ma è l'attimo che ha colto me.
Io, tra l'altro,non sono mai stata (e mai sarò) una da "cogli l'attimo". L'ho sempre considerata una pessima idea e, le poche volte che mi è capitato di arrivare a farlo, mi danno ragione.
Ad ogni modo, questo film è fatto degli attimi della vita di un protagonista,da quando ha 6 anni fino al giorno in cui comincia l'università. Non succede niente di eclatante, se si esclude il fatto che le riprese sono durate davvero per 12 anni e che gli attori sono sempre gli stessi, solo cresciuti.
Non riesci a fare a meno di immedesimarti, anche se la vita di quelle persone è totalmente diversa dalla tua. Ma è normale, esattamente come la tua ed è questo che fa scattare il meccanismo, credo.
Io personalmente avevo nella testa una sorta di movimento a ritroso sulla mia vita, come delle fotografie, delle frasi strappate al contesto.
E sono giunta alla conclusione che diventare grandi è una cosa con cui non riuscirò a scendere a patti mai.
E non ha niente a che fare con la paura di invecchiare.
E' che semplicemente non siamo pronti mai a quello che ci aspetta e al tipo di persona che la vita ci fa diventare. E non coincide mai con quello che pensavamo, immaginavamo o progettavamo da piccoli.
"(...)Quel giorno capirai che la passione ha una scadenza
e che è soltanto una scemenza
cercare il cielo in una stanza
ma ti piacciono le favole lo so
è più forte di te
e dei tuoi alibi di ferro
arrugginiti dalle lacrime di questo stronzo innamorato di te
ci ho scritto pure una canzone
forse nutrendo l'illusione
che nei tuoi occhi ci sia quello che non c'è
Ma è solo un attimo
come dire
un errore di distrazione
di questo cuore sempre attento
a non fare un passo falso
a non essere mai convinto di niente
Ma è solo un attimo lo giuro (...)"
Brunori Sas
La canzone vale tutto il film.
Nel film, che scivola via come una giornata qualunque di un giorno qualunque, ma proprio per questo arriva con una certa dose di realisticità,ci trovo una fotografia chiara e sfuocata insieme di un periodo della vita che finché non lo attraversi, non lo sai com'è per davvero.
lunedì 26 agosto 2019
The Apartment, 1960, dir. Billy Wilder
Questo film non ha rivali.
Ogni volta che lo rivedo, lo amo, se possibile, sempre di più.
Mentre me lo godevo sotto il cielo stellato del Castello Reale di Torino, continuavo a pensare che vivo nella peggior epoca cinematografica di sempre.
Potessi saltare nel tempo e tornare in un epoca in cui Billy Wilder fosse ancora nel pieno della sua produzione....
mercoledì 24 luglio 2019
LadyHawke, 1984, dir. R. Donner
Da ragazzina ero ossessionata da questo film.
Ricordo pomeriggi continuativi in cui rimandavo la cassetta compulsivamente. Ho esasperato mia madre rivedendo il film quasi ogni giorno, per un mese intero.
Lo conosco a memoria,ne adoro la colonna sonora, lo cito frequentemente.
E adesso anche Navarre se n'è andato. E mi sento un po' più persa, lontana dall'adolescenza e dalla gioventù in maniera più tangibile.
E non riesco a fare a meno di pensare che, come Roy Batty in Blade Runner, anche Rutger Hauer ci lascia nel 2019.
Profeticamente.
sabato 20 luglio 2019
Potrei commuovermi. Anche solo per la colonna sonora.
Ma dover aspettare l'estate del 2020. UFFF
martedì 2 luglio 2019
"Quando cerco me stesso, mi ritrovo dove ho paura di trovarmi"
Erkenci Kuş
Prima di vedere questo telefilm turco, che è quello che è senza pretesa alcuna,
una scena così l'ho addirittura sognata.
Io vado al cinema da sola. Quasi sempre.
E piango, rido e sorrido spesso tra me e me.
Soprattutto quando la sala è quasi vuota e ci sono solo io.
Il cinema è uno dei pochi luoghi in cui sto bene con me stessa e lascio il mondo ai margini.
E, mentre la realtà è relegata per un po' ai margini, immagino sempre che, prima o poi, voltandomi per caso, alle mie spalle ci sia qualcuno.
Forse, in un universo parallelo. io sono lei e quel qualcuno in cui riconoscermi c'è davvero.
Gli sceneggiatori sono bravi, a volte, senza rendersene conto.
mercoledì 15 maggio 2019
Moneyball, 2011,dir.B.Miller
"A un certo punto ci viene detto che non possiamo più giocare al gioco dei bambini, semplicemente non possiamo... non sappiamo quando sarà. A qualcuno di noi viene detto a diciott'anni, a qualcuno di noi viene detto a quaranta, ma ci viene detto."
Non ha il romanticismo de "L'uomo dei sogni", che per quanto mi riguarda resta il film migliore e ideale sul baseball.
Nè de "Il Migliore". Nè di "Ragazza vincenti".
Ovviamente perché di baseball ne ho sempre capito poco.
Ma gli americani,come racconta Buffa, non avendo avuto un epoca storica di cui possano o vogliano raccontare, hanno una maniera epica di narrare lo sport e gli atleti sportivi. E questo film non fa eccezione.
Soprattutto, hanno sempre e comunque la logica etica della seconda chance come mai si troverà in un'altra cinematografia.
Qui questa etica è un po' distorta, ad un certo punto sentiremo la figlia del protagonista che dirà al padre "sei il miglior perdente della storia",ma il punto è che si è dei vincenti anche senza vincere per forza di cose.
Lo si vede in altro e da altro che cosa significa ribaltare la situazione.
O almeno, è così che mi piace pensare l'epilogo.
venerdì 10 maggio 2019
"Behind every beautiful thing there's been some kind of pain"
NOT DARK YET, B.Dylan,1997, Time out of mind
"Ma la vita stessa dimostra di essere il più inaffidabile dei narratori, portandoci in un continuo viaggio dove è impossibile predire ciò che potrebbe accadere dopo. La vita stessa ci imbroglia. Ci inganna. Dipinge un uomo come un eroe quando potrebbe benissimo essere un cattivo. Eroe o Cattivo? Cattiva o eroina? O forse nessuno dei due. Forse la vita è vestire il ruolo, ancora una volta, di inaffidabile imbroglione. Forse chi è dipinto come eroe o cattivo delle nostre storie, in realtà, è solo una comparsa di un film molto più grande. Forse sono solo delle aggiunte che riempiono l'immagine, così i veri eroi possono avere delle comparse in sottofondo."
LIFE ITSELF, 2018, dir. D. Fogelman
Ho visto il film per due motivi essenziali: il regista e la colonna sonora. Anzi, no. E' il contrario: la colonna sonora e il regista.
La colonna sonora.
Ci sono momenti in cui faccio fatica ad apprezzare il suo timbro vocale, tanto che molto spesso amo maggiormente le cover piuttosto che le versioni originali. Ma nella maggior parte dei casi, Bob Dylan resta uno dei miei cantautori preferiti. La sua è una scrittura e una visione emotiva del mondo che non ha eguali.
Vedere un film con una colonna sonora di Dylan come parte integrante della storia e dei personaggi, mi sembrava quanto minimo scontato. Non conoscevo le canzoni dell'album che compongo la colonna sonora, quindi è stato anche un grande arricchimento perché ho scoperto canzoni che, almeno per oggi, mi hanno preso un po' di cuore.
Il regista.
Dan Fogelman mi ha folgorata come sceneggiatore di This is us. Per me la serie è catartica oltre ogni dire e invidio molto la visione d'insieme, la circolarità della vità, i destini incrociati che Fogelman riesce ad evocare in una storia.
Dylan e Fogelman insieme era motivi più che sufficienti per imbarcarsi in un film di cui non ho nemmeno visto il trailer, né molte altre notizie in merito.
E niente, nel film, esattamente come in "This is us", le storie partono da lontano: da luoghi diversi, con motivazioni a volte incommensurabili anche solo da ascoltare, a volte semplici e naturali nei risvolti. Le parole di Dylan danno un senso a diramazioni estreme di un singolo inaspettato e straziante evento che condizionerà la vita di diverse generazioni. Perché la vita stessa ci imbroglia,ci mette in ginocchio. Ci fa fare le comparse nella vita di altri,qualche volta gli eroi, qualche volta i cattivi, ma senza esserlo mai veramente per scelta. Il mondo, e le persone che lo abitano, è collegato da sentimenti, sempre uguali nel tempo, sempre condizionanti. E, in qualche modo, sempre circolari.
Ci sono più colpi allo stomaco di quanto sarebbe naturale aspettarsi e una finale che, sebbene rappresenta un cerchio che si chiude, è comunque un finale troppo melenso persino per me.
Da guardare, a patto che siate a pronti a consumare pacchi interi di kleenex e abbiate il mood dell'accettazione incorporato, quello che vi fa sopportare che la vita, come in una partita di champions, è sempre tutta da decidere fino all'ultimo secondo dell'ultimo minuto di recupero.
E che il bene non sempre è scontato, così come non è scontato il male.
domenica 31 marzo 2019
La Leggenda del Pianista Sull'Oceano,
1998,G.TornatorE
Sempre più spesso, mi chiedo che fine abbia poi fatto il vecchio Max.
La straordinarietà della vita di Novecento permette un'identificazione precaria, troppo onirica e utopica. È possibile, ma solo per alcuni. Molto pochi, in ogni caso.
Max, invece, l'ho sempre sentito più vicino.
Mi piacerebbe, prima o poi, che Baricco decidesse di spendere due parole, non 200,giusto qualche riga, per raccontarmi di Max e della sua vita nella normalità.
Mi sentirei, forse, un po' più in pace con questa storia, che ho sempre sentito particolarmente mia.
sabato 30 marzo 2019
Spider-Man: Into The Spider-Verse, 2018,
dir. Persichetti,Ramsey,Rothman
Non è bello, di più. Avrebbero dovuto farne un action movie....
venerdì 29 marzo 2019
Kedi, La città dei Gatti, 2016, dir. Ceydan Torun
"I cani pensano che le persone siano Dio, ma i gatti no. I gatti sono consapevoli dell'esistenza di Dio. I gatti sanno che le persone agiscono come intermediari della volontà di Dio. Non sono ingrati, conoscono solo meglio."
Non credo in Dio. Ma credo nella consapevolezza dei gatti. E dopo questo documentario, quasi mi è venuta voglia di andare a vivere in Turchia.