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lunedì 2 maggio 2022

 


Sono giorni difficili, che mi fanno perdere il sonno.
Lilo ha smesso di mangiare ed ha la febbre da 4 giorni.
Ha smesso di mangiare da un'ora all'altra, senza spiegazione logica o motivo palese.
Abbiamo ripetuto gli esami del sangue, fatto l'ennesima ecografia, oggi anche un Rx.
Tutto è perfetto.
Fatto sta che lei tocca il cibo a malapena.
Il veterinario mi consiglia di insistere e darle quello che più le piace.
Io la inseguo per cercare di nutrirla, un po' come faceva mia nonna con me quando avevo 2 anni.

L'impotenza che provo non si può spiegare.
Ed ho paura di perderla, perché non trovo una ragione e, su tutto, a perderla così non sono proprio pronta.

giovedì 11 luglio 2019


Rompo una tazza. Caro ricordo di un compleanno.
Mentre italicamente bestemmio, la mia coinquilina tunisina mi fa:
" da noi in Tunisia, quando rompi una tazza significa che stai cominciando una nuova vita".

MA MAGARI. SAREBBE PURE ORA.

# saggezza estera
# non mi libererò degli ottimisti mai, già lo so

domenica 31 marzo 2019

La Leggenda del Pianista Sull'Oceano,
1998,G.TornatorE

Sempre più spesso, mi chiedo che fine abbia poi fatto il vecchio Max.
La straordinarietà della vita di Novecento permette un'identificazione precaria, troppo onirica e utopica. È possibile, ma solo per alcuni. Molto pochi, in ogni caso.
Max, invece, l'ho sempre sentito più vicino.
Mi piacerebbe, prima o poi, che Baricco decidesse di spendere due parole, non 200,giusto qualche riga, per raccontarmi di Max e della sua vita nella normalità. 
Mi sentirei, forse, un po' più in pace con questa storia, che ho sempre sentito particolarmente mia.

venerdì 29 marzo 2019


Kedi, La città dei Gatti, 2016, dir. Ceydan Torun
"I cani pensano che le persone siano Dio, ma i gatti no. I gatti sono consapevoli dell'esistenza di Dio. I gatti sanno che le persone agiscono come intermediari della volontà di Dio. Non sono ingrati, conoscono solo meglio." 
Non credo in Dio. Ma credo nella consapevolezza dei gatti.

E dopo questo documentario, quasi mi è venuta voglia di andare a vivere in Turchia.

sabato 9 marzo 2019


Io le voglio bene, ma a volte vorrei fosse dotata di parola. 
Renderebbe meno inquietante il suo avere fame ad orari improbabili.

# io e Lilo
# amala

lunedì 25 febbraio 2019


High Fidelity, 2000, dir. S. Frears

il giorno dopo il red carpet degli Oscar 2019, un'amica mi chiedeva secondo me che cos'ha Lisa Bonnet di così speciale da aver irretito 2 degli uomini considerati tra i più fighi dell'universo. (Passi Momoa, che ha un suo perchè, io ho qualche dubbio su Kravitz, ma è un altro discorso).

Di getto le ho risposto : Altà Fedeltà, intesa come interpretazione.

La verità è che io non riesco a scindere l'attrice Lisa Bonnet dal personaggio Marie De Salle. Per me, la Bonnet, nella realtà  è proprio così: piccola, bellissima, particolare,  terribilmente sensuale ed elegante e tutti i complimenti che ci possono stare in una donna alta 1,57.

Poi magari non è così. 
Ma se è così, mi spiegherei un sacco di cose.

sabato 26 gennaio 2019

Tonight, Tonight




" You can never ever leave without leaving a piece of youth
(...)  And you know you're never sure
But you're sue you could be right"


Gli Smashing pumpikins, più di ogni altra cosa, mi ricordano il liceo e la mia compagna di banco,che mi aveva passato il doppio album con questa canzone, tra la quinta ginnasio e la prima liceo.
Mi ricordano almeno due occupazioni, quella del 1995 e quella del 1996, in cui i pomeriggi passavano a suon di chitarra, tra Gun's n roses e Smashing pumpikins, appunto.

Ascoltavo questa canzone stasera, mentre ero a cena con un paio di amici.
Non ho potuto fare a meno di fare due conti e realizzare, se ancora ce ne fosse bisogno, che ormai sono quasi passati 25 anni da allora.
Una cifra che non riesco nemmeno a dire ad alta voce, eppure lì, tonda come poche.

"E il tempo non è mai tempo, alla fine".
O si?

domenica 30 dicembre 2018

"Maybe happiness is this:not feeling like you should be elsewere, doing something else,being someone else "

#domenica
#DayOff
#ioeLilo

lunedì 12 novembre 2018





Alpi di Andrate, regione San Giacomo 1229mt

That awkward moment between:

"Dai, guarda sta spuntando il sole!" [cit. Amica Spagnola]
"sarà...ma a me sembra di essere sul set di un film horror...tipo Scream o So che cosa hai fatto..." [cit. io]
" che foto macabre che fai!" [cit. quello nella foto]
"non vedo più la strada!" [cit. fidanzato di Amica Spagnola]

# e anche un'altra festa salentina è stata commemorata
# La nebbia agl'irti colli pioviginando sale

# San Martino 2018

domenica 24 giugno 2018

"Il tempo è fuggito tanto velocemente che l'animo non è riuscito ad invecchiare"
D. Buzzati, Il Deserto dei Tartari 



Se dovessi dire come mi sento alla fine di questo 39mo compleanno, mi viene solo da dire che ho la sensazione che 15 anni fa devo aver sbagliato strada e adesso sto tentando di rifarla tutta contromano. 
Ed ho la paura che, di fatto, non troverò sulla strada nessuna rotatoria al momento giusto.
Come dicevo precedentemente, non sono infelice, ho solo molte mosche nel pugno della mano. "Un ago magnetico in cerca di orientamento continuo" [cit.]

Ogni volta che arriva il mio compleanno (che al momento in cui scrivo è anche già passato),
non posso fare a meno di ripensare ad un pomeriggio di 20 anni fa in cui avevo solo 18 anni e una ragazza mi parlo dei miei trent'anni come se fossero dietro l'angolo. 
Ci penso sempre in questa occasione, perché in mancanza d'altro, si finisce con l'attaccarsi un po' a tutto nel vedere come sono andate le cose e come invece sarebbero potute andare. D'altronde a me non capitano problemi in una vita normale. A me capita un po’ di normalità in una vita di problemi.
Ho pensato spesso alla me stessa di vent'anni fa in questi giorni e alla velocità in cui questi vent'anni sono passati. Un po' ci ho pensato con nostalgia, più spesso per tenere vivi ricordi che ogni tanto si perdono nella babele degli avvenimenti di una vita. Se dimentichi allontani dalla mente. Se ricordi, riporti al cuore.
Dimenticare è una cosa che un po' mi fa arrabbiare, ma ricordare spesso è un'operazione strana e difficile. Vorrei tuttavia, essere in grado di non dimenticare mai niente e nessuno.

Sarà stata una coincidenza, ma giusto ieri la mia vicina dal pollice verde mi ha aiutato a piantare in un vaso del mio balcone i Non ti scordar di me. Fioriranno non prima dell'anno prossimo, se sono fortunata, in concomitanza con il prossimo compleanno, il prossimo traguardo. Un augurio, un regalo, il proposito di ricordarmi di innaffiare la pianta e sperare che nasca.

( NB:In ogni caso, la mia amica spagnola continua ad azzeccare i regali di ogni ricorrenza, stracciando il mondo di persone che ho intorno, che pure mi riservano un pensiero.
Per l'ultimo compleanno prima della definitiva entrata nel mondo degli "anta", ha pensato bene di una sosta per il (mio) viaggio in un luogo che ho in programma di visitare da anni, ma che, per un motivo o per un altro, fino ad ora ho dovuto accantonare: Pré Saint-Didier.





Ho un anno per decidere e fare in modo di godermelo.
Poi ci sarà il decennio dei 40, ma quella è ancora una storia tutta da scrivere.)


venerdì 15 dicembre 2017



"Oh once in your life you find someone
who will turn your world around 
Bring you up when you're feelin' down"

Heaven, Bryan Adams,
  Get Up Tours,  Torino

Non posso dire di avere una cultura musicale sopraffina...normalmente almeno il 70% della musica che ascolto ha a che fare con le colonne sonore dei film. Il restante 30% se lo giocano De Gregori, Baglioni e la musica anni '80.

Quella sera ero tra il pubblico. 
E niente, mentre cantavo in mezzo alla marea di persone, anche se lui (quasi 60 enne e con la giacca elegante) era una versione 2.0 del rocker per cui avevo una cotta a fine anni 80, sono tornata ad avere 15 anni per 3 ore e  ho scartato un regalo che per raggiungermi ci ha impiegato più di 20 anni.



giovedì 14 aprile 2011

NESSUN LUOGO E' LONTANO


ABBIAMO GIRATO INSIEME E ASCOLTATO LE VOCI DEI MATTI
INCONTRATO LA GENTE PIU' STRANA
E IMBARCATO COMPAGNI DI VIAGGIO
QUALCUNO E' RIMASTO
QUALCUNO E' ANDATO E NON S'E' PIU' SENTITO
UN GIORNO ANCHE TU HAI DECISO
UN ABBRACCIO E POI SEI PARTITO.

BUON VIAGGIO HERMANO QUERIDO E BUON CAMMINO OVUNQUE TU VADA
FORSE UN GIORNO POTREMO INCONTRARCI DI NUOVO LUNGO LA STRADA. 

NON STO PIANGENDO SUI TEMPI ANDATI O SUL PASSATO E LE SOLITE STORIE
PERCHE' E' STUPIDO FARE CASINO SU UN RICORDO O SU QUALCHE CANZONE
NON VOLTARTI TI PREGO NESSUN RIMPIANTO PER QUELLO CHE E' STATO
CHE LE STELLE TI GUIDINO SEMPRE
E LA STRADA TI PORTI LONTANO.
                                                MODENA CITY RAMBLERS



Cara I.,
tra qualche giorno parti.
Il tuo conto alla rovescia (quello che poco silenziosamente cerco di ignorare)
scandisce questi ultimi scampoli di primavera,
questi pezzi di tempo e di parole da cucire insieme per poter creare qualche ricordo in più,
oltre a quelli che ci sono già.

Ieri mi hai regalato "Nessun Luogo e' Lontano" di Bach,
con questa copertina e le illustrazioni traboccanti di colori,
che qualche volta venendo da te ho sfogliato per passare il tempo,
ma non ho mai letto veramente.
Di questo libro ho sempre e solo conosciuto un' unica frase,
avendola trovata nei miei percorsi a ritroso alla ricerca di citazioni.
E' quella che chiude la storia e dice:
 "Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà-
nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire."
Un po' come ritrovarsi ancora sulla strada,come nella canzone dei Modena che adoro
e che qui ti posto come regalo simbolico e saluto.

Questa frase,dicevo,mi è sempre rimasta impressa 
perchè mi ha sempre fatto pensare al fatto che ci sono persone 
che entrano nella tua vita quando sei giovanissima 
e con le quali cresci.
Penso a quelle amicizie che nascono quando l'incoscienza poteva 
ancora essere considerata una sorta di virtù
e la spensieratezza e la spontaneità creavano dal nulla 
quella vicinanza con un'altra persona che da adulti è un po' più difficile trovare,
rinchiusi come siamo in impalcature dell'esperienza
che ci tengono sempre sull'attenti un po' con chiunque.
Penso a quelle amicizie in cui si cammina insieme passo dopo passo 
e si condividono le prime volte di tutto.E le prime enormi cazzate.
Quelle amicizie che, se riesci a coltivarle e mantenerle vive,
superando quei temporali inevitabili e necessari della vita,
alla fine ce le hai li' di fronte agli occhi e ti ricordano chi sei veramente.
Guardi negli occhi di quell'amico o amica e sai che chi hai di fronte 
sa veramente a sua volta chi sei tu. 
Che a volte è in grado di anticipare i tuoi pensieri e le tue mosse,
anche quando sei preda di colpi di testa o di smanie di cambiamento.
Che accetta i tuoi silenzi, anche quelli imbarazzanti, senza voltarti le spalle
per noia.
E ti fa bene sapere che nel mondo ci sia qualcuno che conosce 
quell'alfabeto di gesti,di sguardi e di parole inespresse che caratterizzano 
la tua persona.


Sono quelle amicizie che poi,andando avanti, 
saranno le uniche a cui concederemo e perdoneremo quello che 
ad altri non lasceremmo nemmeno il tempo di pensare di fare:
penso alle critiche feroci,ai giudizi a volte impietosi,
alle discussioni testarde,ai litigi sulle stupidaggini,
ai minuti di ritardo che diventano ore e "se non ti sbrighi,ti lascio qui".
Sono quelle amicizie in cui ti odi tanto quanto ti vuoi bene,
ma poi passa sempre tutto.
Ed è forse un po' per quello che sono più intense.

Ecco,io e te non siamo cresciute insieme
e tutti quei ricordi e le cose condivise non potremo mai averle.
Vorrei veramente tanto che fosse stato così.
Ma per certi versi forse,qualcosa di simile ce l'abbiamo...
perchè guardo agli ultimi due anni di questa nostra amicizia 
e penso che ho imparato tanto di me grazie a te. 
Ho imparato che sono molto più brava a perdonare di quanto credessi. 
Ho imparato (o almeno ci ho provato) a limare tanti spigoli. 
Ho imparato quanto sono fragile e in balia delle cose,  
che se cerco di tenere tutti troppo stretto vado a fondo.

Penso al fatto che mi hai difeso dai sabato sera in casa da sola
e dalle domeniche pomeriggio vuote;
al fatto che hai sopportato la mia altalenante connessione con il mondo
(anche quella di internet);
alle tue buonissime torte e a quelle rarissime mie che non lievitano;
alle tue cotte per Caparezza e Dave Grohl,a quelle mie per Josh Groban e Gerard Butler
(che un po' sostituiscono quelle vere dell'adolescenza);
alle tue canzoni sempre rock  e alle mie sempre troppo malinconiche; 
al fatto che mi i hai difeso dalla nostalgia, dal mio difficile carattere,
dalla mia assoluta mancanza di coraggio,dal mio parlare da sola altrove
e nei momenti sbagliati.
Al fatto che mi hai fatto impazzire 
con la tua testardagine e i tuoi rimproveri e il tuo essere sempre sincera fino al limite,
con il tuo senso del dovere e la tua voglia di averla vinta sempre,
anche quando giochiamo a risiko o scarabeo.

E non cambierei nemmeno un momento di tutto questo.

Penso al fatto che la vita è fatta di tanti incontri che durano per sempre,
ma anche di tanti "arrivederci" che non sono addii.
E questa amicizia, che magari non ha le radici profonde e antiche di una quercia,
è stato per me un incontro che spero duri per sempre.
Un incontro non perfetto,perchè la perfezione lo renderebbe meno unico e vero,
ma assolutamente  insostituibile.
Perchè nessun luogo è lontano e tu sarai sempre quel tipo di amica
per cui proverò sempre qualcosa di inspiegabile,
non importa se sarai presente materialmente ogni giorno della mia vita
o se ci vedremo solo di rado.
Il mio pensiero ci sarà sempre,non importa quanto sia lunga la strada
e quanto ti possa portare lontano


mercoledì 23 marzo 2011

UN FILTRO DEL MONDO

"CI SENTIAMO.CI VEDIAMO.-CI TROVIAMO.UNA SERA .O QUELLE DOPO. O.
CI SONO PERSONE CHE DIVENTANO UN RICORDO E CI SONO PERSONE CHE DIVENTANO UN FILTRO.
E LE PERSONE CHE DIVENTANO UN FILTRO LE AVVERTI SOTTOPELLE
 QUANDO SENTI PARLARE DI COSE CHE TI HANNO SVELATO LORO,
QUANDO MUOVI IL BRACCIO IN UN CERTO MODO,QUANDO ODI QUALCOSA PER LE LORO RAGIONI.
QUANDO AMI QUALCOSA PER LE LORO RAGIONI.
QUANDO LA REALTA' PASSA ATTRAVERSO I TUOI OCCHI IN UN MODO CHE HAI PRESO IN PRESTITO DA LORO,
PER NON RIDARGLIELO MAI PIU' "

                              (l'ho letto da qualche parte,ma non ricordo dove,l'autore non se ne senta defraudato...)




Succede, grazie al cielo, di passare del tempo con determinati amici.
Quelli che ti hanno capito.(anche quando capirti è più facile a dirsi che a farsi.)
Quelli che tu hai capito.(o almeno ti sei sforzata).
Sono momenti di una semplicità quasi estrema,
di quelli che potrebbero esser soffocati dalla loro stessa normalità,
di quelli che a dirla tutta potrebbero essere niente,
ma che in realtà riempiono il tuo mondo.
Quel mondo che solitamente ti sta stretto e che dal quale spesso cerchi di evadere,
come ti rimprovera la tua Coscienza quella con il nome e l'indirizzo diverso dal tuo.


Un po' di musica.
Un bicchiere di vino.
Il racconto della giornata.
Una considerazione che non ti aspettavi.
Un battuta scherzosa sui tuoi "discutibili" gusti musicali.
Modi di fare e di guardare alla vita che si mescolano,ma non si confondono.
Frivolezze che alleggeriscono l'anima e si prendono cura di te,
addolciscono le tue asperità e le tue inquietudini.



E pensi che questa è la tua dimensione e il tuo ritmo lieve
e in questo ritmo respiri senza affanni o cedimenti,
almeno non più di quelli ragionevolmente dovuti.
E che questi attimi di realtà te li senti addosso come un vestito fatto su misura.
Che quasi vorresti evitare di ingrassare,o dimagrire o invecchiare,
così che quel vestito ti stia bene e possa essere indossato in futuro,
e ti faccia sentire a tuo agio esattamente come la prima volta.
Sono momenti che cerchi di conservare nei tuoi occhi e nei tuoi pensieri,
intatti e leggeri,liberatori e protettivi.
Momenti durante i quali scopri di esserci con tutta te stessa,
con una naturalezza e una condivisione di intenti 
che normalmente e altrove vengono fuori con sforzo e imbarazzo.
Momenti in cui scopri qualcosa che ti appartiene e non lo sapevi.


Ci sono persone che sono il mio filtro del mondo.
Mi fa bene pensare che che qualcosa di loro mi resterà ancorato dentro,
anche se dovesse accadere che non saranno presenti materialmente ogni giorno della mia vita.

domenica 6 marzo 2011

  
                                           (Photo by A.Ferrero)


IO.QUANDO E SE RINASCO TRINITY.
Intanto faccio le prove.

venerdì 4 marzo 2011


"you know,sometimes the world seems like a pretty mean place..
that's why animals are so soft and huggy"

                                                         B.Watterson

mercoledì 2 marzo 2011

LO STRABUZZANTE MONDO DI F. (un anno dopo)

"Istruzioni per l’uso:

-Il racconto è ovviamente scritto in chiave ironica, o per lo meno ci ho provato.
-Per un’ottimale lettura del brano si consiglia di sedersi, ma non composti e impettiti su di una sedia, bensì molto meglio su di un divano o un letto magari con le gambe ripiegate o incrociate o ad asterisco (se ci riesci)
-Non occorre un piano di illuminazione cinematografico, basta la luce del monitor del PC
-Una musica di sottofondo sarebbe gradita, basta che non sia qualcosa di troppo “molesto” 
(Io consiglio gli WHO)


Effetti indesiderati:
-Pianto: se alla fine stai piangendo vuol dire che non lo hai letto in chiave ironica, 
oppure sono io che ho toppato e non l' ho scritto in chiave ironica 
(ma questo è difficile perché io non sbaglio mai)
-Pianto convulsivo: non stai leggendo il mio racconto.
-Ilarità: questo non è un effetto indesiderato ma l’obbiettivo del racconto
-Ilarità convulsiva: adesso non esageriamo!
-Meteorismo: questo sono i peperoni! 
BUONA LETTURA


LO STRABUZZANTE MONDO DI F.

CAPITOLO UNICO
Una volta entrato nello Strabuzzante Mondo di F. è impossibile dimenticarlo!
La mente sempre cerca di raggiungerlo. 
Intendiamoci non è che sia un pensiero costante, 
ossessivo, più che altro si tratta di qualcosa che aleggia attorno agli altri pensieri, 
stuzzicando di tanto in tanto il desiderio di tornarci!
Di cose ce ne sono molte in questo luogo, poco ma sicuro; 
alcune sono finite, altre sono state incominciate per poi essere abbandonate in favore di altre, 
ma in ogni caso ognuna di esse sarà terminata, basta aspettare.
L’unica costante certa è il fiume: 
lungo, inarrestabile che a volte scorre sereno altre volte impetuoso ma sempre libero. 
Gli uccelli se ne lamentano dicono che non si ferma mai, 
che le onde sono troppo rumorose, 
che il letto in cui giace non è quello giusto e così,
 “forse senza accorgersene”, essi cercano di sbarrarne o deviarne il corso; 
ma il fiume pur ascoltando e valutando questi cinguettii 
continua indomito il suo percorso deviando solo quando più lo ritiene opportuno.

Io mi ci sono trovato spesso tra le sue acque 
e mi sono limitato a rimanermene fermo nel mezzo, 
in silenzio, ad ascoltare i flutti, 
talvolta immergendomi quando ne condividevo l’umore 
e altre volte limitandomi a lasciare che mi accarezzasse 
quando sembrava più burrascoso; 
ma mai in nessun caso ho avuto la tentazione di deviarne o arrestarne il flusso, 
perché la verità è che quel mondo 
sarebbe troppo silenzioso senza il suo fiume 
e molte cose appassirebbero senza esserne lambite.

E poi c’è il Blu! 
In molti hanno frequentato e frequentano lo Strabuzzante Mondo di F., 
ma credo che siano pochi quelli che si siano addentrati veramente nel Blu 
e ancora meno quelli che l’abbiano compreso,
intendiamoci io non ho questa presunzione, 
però ho voluto e ho provato a comprenderlo 
e spero per lo meno di essermi avvicinato, 
ed in ogni caso lo ho accettato.
Come è ovvio ci sono anche cose negative in questo mondo: 
come il Tag ad esempio. Si tratta di quel fastidioso vizio che il Mondo ha di bloccare e etichettare tutti quelli che lo attraversano o ci passano accanto.
Oppure quella incomprensibile ossessione per Gerard Butler, 
nonostante sia ormai ben chiaro che questi sia attratto da altro tipo di mondi…
Sicuramente vi sono altre cose negative ma, non credo di saperle descrivere…
come sicuramente ci sono altre cose a me ancora sconosciute 
e che probabilmente mai conoscerò, 
perché è solo il Mondo a decidere a chi queste siano accessibili e/o destinate.

Ora è un po’ di tempo che non lo visito 
e mi chiedo se abbia poi superato l’esame che lo attendeva,
forse la data non è neanche ancora giunta, non la ricordo, ahimè a volte sono distratto…
tanto che non ricordavo in quale livello si fosse trasferito 
e dire che l’avevo anche aiutato nel trasloco…
…Spero poi che gli uccellini non siano diventati troppo molesti…
ma no, che dico, il Mondo è ormai temprato a questo, 
al suo interno tutto scorre, come il suo fiume. 

Il Narratore

Mmmm, forse non è poi così ironico…
ma se ti ha demoralizzato puoi sempre tornare a rileggerti le indicazioni all’inizio…
Ciao.
C.(Ora anche noto come Il Narratore)"


PIU' O MENO UN ANNO FA UN AMICO MI SCRIVEVA QUESTE PAROLE 
CON LA SEMPLICE INTENZIONE DI AVERE MIE NOTIZIE,
DOPO UN LUNGO PERIODO IN CUI NON CI ERAVAMO PIU' SENTITI.

LO ANNOVERO TRA LE COSE PIU' BELLE CHE MI SIANO STATE SCRITTE.

LO RILEGGO OGGI,PER DARMI UN PO' DI CONFORTO 
IN UN MOMENTO CHE NON E' DEI MIGLIORI.
E FORSE ANCHE PER RINGRAZIARLO DI ESSERCI,
PERCHE' NON CREDO DI AVERLO MAI FATTO.
E PERCHE' AVREBBE TUTTI I MOTIVI PER NON ESSERCI 
E INVECE C'E',QUANDO PUO'.
NON SO SE PASSERA' MAI DI QUI A LEGGERLO,
IN QUEL CASO SPERO NON SE NE ABBIA A MALE 
SE IN QUALCHE MODO HO VIOLATO LA SUA RISERVATEZZA.
E' SOLO CHE AVEVO BISOGNO,PER UN MOMENTO,
DEL PENSIERO DI QUALCUNO CHE VEDA IN ME 
QUELLO CHE IO NON RIESCO A VEDERE.
O AVEVO SEMPLICEMENTE BISOGNO DI UN PUNTO DI VISTA 
CHE BILANCIASSE I MIEI DIFFICILI RAPPORTI UMANI
E DI UN SORRISO CON CUI BARATTARE  
I MIEI PESSIMI PENSIERI DEGLI ULTIMI GIORNI.