sabato 20 luglio 2019


Potrei commuovermi. Anche solo per la colonna sonora.
Ma dover aspettare l'estate del 2020. UFFF

giovedì 11 luglio 2019


Rompo una tazza. Caro ricordo di un compleanno.
Mentre italicamente bestemmio, la mia coinquilina tunisina mi fa:
" da noi in Tunisia, quando rompi una tazza significa che stai cominciando una nuova vita".

MA MAGARI. SAREBBE PURE ORA.

# saggezza estera
# non mi libererò degli ottimisti mai, già lo so

martedì 2 luglio 2019


"Quando cerco me stesso, mi ritrovo dove ho paura di trovarmi"

Erkenci Kuş



Prima di vedere questo telefilm turco, che è quello che è senza pretesa alcuna, 
una scena così l'ho addirittura sognata. 

Io vado al cinema da sola. Quasi sempre.
E piango, rido e sorrido spesso tra me e me. 
Soprattutto quando la sala è quasi vuota e ci sono solo io.
Il cinema è uno dei pochi luoghi in cui sto bene con me stessa e lascio il mondo ai margini.
E, mentre la realtà è relegata per un po' ai margini, immagino sempre che, prima o poi, voltandomi per caso, alle mie spalle ci sia qualcuno.
Forse, in un universo parallelo. io sono lei e quel qualcuno in cui riconoscermi c'è davvero.

Gli sceneggiatori sono bravi, a volte, senza rendersene conto.

sabato 22 giugno 2019


“Desideri, chi non ne ha, però se mi domandi nella lista quale è il primo, rimane il desiderio che il tempo che passa non passi invano”
È andata come non è andata. 
Una perfetta metafora della mia esistenza. 
Avrei dovuto semplicemente organizzarmi, ma ogni volta vengo al paesello della mia giovinezza e non ho certezza mai di niente,nemmeno fossi all'estero e non parlassi una parola della lingua del posto...non ho controllo su niente, quindi discussioni, parenti che incombono...poi ovviamente ognuno ha la sua vita e i suoi impegni...
Non so se ho cercato cose sbagliate o inadatte. Vorrei poter pensare che ho solo sbagliato i posti in cui le ho cercate, ma che loro, le cose di cui ho bisogno, fossero giuste.

E il tempo è troppo breve.
E spesso passa invano.
Come quando hai tutta la vita davanti,ma non ti fa passare.
Come quando è il giorno di mezza estate e,inopinatamente, compi 40 anni.

martedì 11 giugno 2019


Sviluppare una poco spiegabile passione per la musica italiana anni 70 è sintomo di vecchiaia? chiedo per un'amica...

giovedì 6 giugno 2019


"Se la vita è una serie di fughe strette, stiamo spostando il nostro peso 
in questo balletto sul filo del rasoio. 
Siamo sul filo di lana"

Wires, Sleeping at Last

Vorrei avere la forza e la serenità di scrivere.
Scrivere è la cosa che in tutti questi anni, in qualche modo, mi ha tenuta a galla. 
Mi ha aiutato ad esorcizzare un po' tutto, in una visione a 360° della mia vita. 
O di quello che ho sempre pensato che fossero gli avvenimenti e le persone che mi sono toccati in sorte.
Ma al momento non mi riesce nemmeno quello.

Mancano 15 giorni ad una data più o meno significativa. Quella che comincia con il 4.
Mi sento semplicemente sul filo del rasoio. Ma sono ferma e non ballo per niente.

mercoledì 22 maggio 2019



Non ho mai visto Game of thrones. 
(In realtà si,ma ho abbandonato alla terza puntata della prima serie per manifesta e incontrastata noia).
In un impeto di follia, ho guardato in una notte tutti gli episodi dell'ultima serie. Niente,ora per farla completa meditavo di vederle tutte,al contrario, fino all'inizio.

Tanto, dopo quello che ho visto e letto in questo infinito tormento dei fan, non può che "migliorare".

mercoledì 15 maggio 2019


Moneyball, 2011,dir.B.Miller

"A un certo punto ci viene detto che non possiamo più giocare al gioco dei bambini, semplicemente non possiamo... non sappiamo quando sarà. A qualcuno di noi viene detto a diciott'anni, a qualcuno di noi viene detto a quaranta, ma ci viene detto."
Non ha il romanticismo de "L'uomo dei sogni", che per quanto mi riguarda resta il film migliore e ideale sul baseball.
Nè de "Il Migliore". Nè di "Ragazza vincenti".

Ovviamente perché di baseball ne ho sempre capito poco.

Ma gli americani,come racconta Buffa, non avendo avuto un epoca storica di cui possano o vogliano raccontare, hanno una maniera epica di narrare lo sport e gli atleti sportivi. E questo film non fa eccezione.
Soprattutto, hanno sempre e comunque la logica etica  della seconda chance come mai si troverà in un'altra cinematografia.
Qui questa etica è un po' distorta, ad un certo punto sentiremo la figlia del protagonista che dirà al padre "sei il miglior perdente della storia",ma il punto è che si è dei vincenti anche senza vincere per forza di cose. 
Lo si vede in altro e da altro che cosa significa ribaltare la situazione. 
O almeno, è così che mi piace pensare l'epilogo.

martedì 14 maggio 2019

From Twitter Emanuele Emma 

 Dylan direbbe "the Times the are a- changin'  ".
Io mi limito a sentirmi un pelo vecchia.


lunedì 13 maggio 2019



"Vedrai,vedrai", cover J.Savoretti.


Luigi Tenco scrive questa canzone nel 1966, pensando alla madre che teme di aver deluso per le sue scelte di vita e che avrebbe voluto per lui un avvenire più sicuro. 
Parla di una vita fatta di continue promesse disattese e da un'inconcludenza quasi inevitabile, e lui è insofferente per non riuscire a dare, a qualcuno che ama, ciò che meriterebbe.

E' un mio pensiero costante, questo. E questa giornata, per tutta una serie di ragioni viziose e croniche che persistono nella mia esistenza come una malattia che non si può debellare, lo ha reso ancora più presente.Trovandomi nella situazione completamente opposta a quella di Tenco e dovendo fare i conti con condanne preventive e nemmeno tanto velate di incapacità da parte di chi dovrebbe sorreggerti in determinati momenti, suppongo che gli interrogativi senza risposta diventano una sorta di ossessivo loop.

Mi chiedo sempre se,con la presenza e il supporto di mia madre, la mia vita sarebbe stata più sopportabile. Magari sarebbe proprio lei a dire a me "vedrai che presto cambierà". E forse basterebbe. O non basterebbe affatto, ma sentirlo dire da lei avrebbe tutto un altro significato.
Io ho smesso di ripetermelo ed anche quando me lo dicono quelle persone che, in qualche modo, in me ci credono (più di quanto sia capace di fare io), al punto in cui sono adesso le cose, non ha senso né valore. 
Mi sento un po' un punto su una circonferenza che gira in tondo su stessa e credo di essermi fermata al "non so dirti come e quando".