Almost Famous, 2000 dir. Cameron Crowe
lunedì 3 febbraio 2014
solo per rimarcare il concetto...
sabato 1 febbraio 2014
"Con gli stessi tuoi discorsi, quelle tue espressioni, che in un altro viso cogliere non so [...]
con la stessa fantasia, la capacità di tenere i ritmi indiavolati degli umori miei [...]"
Quelle sere che facciamo conversazioni surreali e poco convenzionali sulle nostre vite di adulti e su tutto quello che ci portiamo dietro e dentro.
Succedono sempre quando meno me lo aspetto.
E poi l'inconscio si vendica di notte e mi fa tornare alla mente conversazioni e momenti che restano conservati gelosamente in un cassetto della mente, per 15 anni.
E sorrido tanto di come eravamo, ripensandoci con il distacco e la sobrietà dell'età adulta.
Tu ne preferivi un'altra, lo so...ma questa è venuta un po' prima ed è stata dettata per caso dal momento, non dalla consapevolezza.
Questa è quella che si intonava al parco, alla notte, alla vecchia Fiesta bianca, alla nostra età, ai discorsi, alle espressioni, ai nostri umori.
Questa è quella spontanea. (fa niente che è di Ramazzotti)
E lo so che adesso non si intona poi più di tanto a quello che siamo, ma oggi non sono riuscita a smettere di ascoltarla. E stasera un aggiornamento ci stava... :)
E lo so che adesso non si intona poi più di tanto a quello che siamo, ma oggi non sono riuscita a smettere di ascoltarla. E stasera un aggiornamento ci stava... :)
martedì 28 gennaio 2014
Anche se oggi piove
" Mi piaci perché sei normale. / Perché sei specchio di qualcosa ch'è già dentro me. / Chissà se sarò mai il tuo cuore / la casa o lo scrigno dell'anima di un cantautore. / Quando ho incrociato la tua vita / ho colto un'energia ribelle e allora l'ho rapita. / E' complicato stare dietro ai miei perché / e sei anche giovane, ma dai, che cosa fai con me? / Scrivi tutti i sogni su una lettera e tienila stretta a te. / Soffoca le ansie e le paure. / Riesci ad appagarti oppure non ti basterà la mia realtà? / Sai che da qui il sole ti darà sempre calore. / Sai che non ci sarà mai nemmeno un falso, un illusione. / sai che il vento porta solo buone nuove, / e anche se sarà altrove resta stretta al canto di un amore. / Adesso fuori piove. / Afferra le mie mani se le trovi, / poi desidera di prendere di corsa il primo treno / piangi ancora o piangi meno. / Adesso sai vorrei restassi qui, / per credere con me / che ci sarà per sempre il sole. / Anche se oggi piove. / Cosa nascondi lo cancellerai / se non sarò mai stato io per te una delusione. / Hai visto, ridi ancora, ancora ce la fai. / E non mi dire grazie adesso, per questa canzone. / No, non sei la prima / ho già scritto di altre donne. / Tu non dare peso a questo mucchio di parole. / Tieni stretta solo la tua voglia di baciarmi. / Poi se voleremo sarà un'altra storia, o sarà il sole. / [...] Libera la voglia di gridare. / Lascia che la pioggia sia soltanto uno show da guardare. [...]"
Ho comprato i biglietti per andarli a vedere dal vivo e vorrei fosse già marzo.
Ascolto questa canzone quasi ogni mattina,negli ultimi tempi, quando esco di casa e faccio la strada velocemente come per scappare da chissà che cosa.
E continuo a piangere silenziosamente in mezzo alle persone, ferma ai semafori, attraversando il parco, sugli autobus.
Sperando che ci sarà veramente il sole. Prima o poi.
giovedì 23 gennaio 2014
" Come se le nostre azioni e la nostra personalità determinassero in parte la percezione che si ha di noi, come se giungessimo a crederci altri rispetto a quello che credevamo di essere perché il caso e l'irragionevole passare del tempo mutano la nostra circostanza esterna e il nostro apparire.
O sono le scorciatoie e i contorti cammini del nostro sforzo quelli che ci modificano e finiamo per credere che sia il destino, finiamo per vedere tutta la nostra vita alla luce di ciò che è accaduto per ultimo o di ciò che è più recente,
come se il passato fosse stato soltanto preparativi e lo stessimo capendo man mano che si allontana da noi, e lo capissimo del tutto alla fine."
Javier Marìas, Domani nella battaglia pensa a me, Einaudi 2005
lunedì 20 gennaio 2014
sabato 18 gennaio 2014
"SE DEVO DIMENTICARTI MI RICORDERO' DI FARLO, MA NON CHIEDERMI POI DI DIMENTICARE CHE ME NE SONO RICORDATO"
A. Baricco, Mr Gwyn
Sto rileggendo il libro, nonostante sia pochissimo tempo che io lo abbia terminato.
E sono due giorni che mi arrovello sulla bellezza di gran parte dei pensieri che scaturiscono da queste pagine, che sento mie più di quanto avrei immaginato. Soprattutto di questo pensiero in particolare.
Ma questo è, in fin dei conti, l'effetto che più o meno tutti gli scritti di Baricco hanno su di me.
Anche incartarsi con le parole ha sempre un suo perché.
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