giovedì 12 settembre 2013

" NON HO BISOGNO DI TEMPO PER SAPERE COME SEI: CONOSCERSI E' LUCE IMPROVVISA.
  CHI TI POTRA' CONOSCERE LA' DOVE TACI, O NELLE PAROLE CON CUI TACI?
  CHI TI CERCA NELLA VITA CHE STAI VIVENDO, NON SA DI TE CHE ALLUSIONI, 
  PRETESTI IN CUI TI NASCONDI.
  E SEGUIRTI ALL'INDIETRO IN CIO' CHE HAI FATTO, PRIMA, 
  SOMMARE AZIONE A SORRISO, ANNI A NOMI, SARA' COME PERDERTI.
  IO NO.
  TI HO CONOSCIUTA NELLA TEMPESTA.
  TI HO CONOSCIUTA, IMPROVVISA, IN QUELLO SQUARCIO BRUTALE DI TENEBRA E LUCE,
  DOVE SI RIVELA IL FONDO CHE SFUGGE AL GIORNO E ALLA NOTTE.
  TI HO VISTO, MI HAI VISTO, ED ORA, NUDA ORMAI DELL'EQUIVOCO, DELLA STORIA, DEL PASSATO,
  TU, AMAZZONE SULLA FOLGORE, PALPITANTE DI RECENTE 
  ED INATTESO ARRIVO, 
  SEI COSI' ANTICAMENTE MIA, DA TANTO TEMPO TI CONOSCO,
  CHE NEL TUO AMORE CHIUDO GLI OCCHI, 
  E PROCEDO SENZA ERRARE, ALLA CIECA, 
  SENZA CHIEDERE NULLA A QUELLA LUCE LENTA E SICURA 
  CON CUI SI RICONOSCONO LETTERE E FORME
  E DI FANNO CONTI E SI CREDE DI VEDERE CHI TU DIA, O MIA INVISIBILE."


Pedro Salinas, Non ho bisogno di tempo da "La voce a te dovuta", 1933

Pensavo alla persistenza illogica che hai nella mia vita, nonostante la drastica interruzione di notizie.
In realtà non è stata drastica, ma ho realizzato che prima in qualche modo accadevi anche senza esserci, eri nell'aria nonostante non avessi addosso segni della tua presenza nella mia vita. Adesso non accadi più.
Ma continui ad esserci, in maniera impercettibile e come di soppiatto, 
nonostante tu sia uscito dal raggio della mia vita.
E vorrei, invece, riuscire a liberarmi di questa abitudine in maniera efficace e definitiva. 

martedì 10 settembre 2013



Mi ha strappato momenti lunghissimi di "aawwwwwww..."
ho riso anche tanto...ma i momenti di "aaaawwwww" poi erano più sentiti...

La versione umana di Cupido è geniale.

domenica 8 settembre 2013

"PARLAVANO TUTTI INSIEME, CON VOCI INSISTENTI E IMPAZIENTI, CONTRADDITTORIE, 
TRASFORMANDO UNA COSA IRREALE IN UNA POSSIBILITA', 
POI IN UNA  PROBABILITA', 
POI IN UN FATTO INCONTROVERTIBILE, 
COME FA LA GENTE QUANDO I SUOI DESIDERI DIVENTANO PAROLE."

William Faulkner, da "L'Urlo e il Furore" 
" - Non hai mai avuto relazioni che non fossero così pesanti, che fossero piacevoli e basta?"
" - Più o meno"
" - E come sono andate a finire?"
" - Mi annoiavo."
(Philip Roth, Inganno)

Questo è grosso modo il sunto dell'ennesima giornata di conversazione (sulla mia vita pseudo-sentimentale) passata insieme alla Famiglia del Mulino Bianco, che nella fattispecie è la famiglia di AmicoCapo ed è un po' la succursale della mia famiglia di amici, quella che è dislocata a sud e fa le veci in mancanza di quella vera.

AmicoCapo, che mi conosce ormai da quasi 10 anni, mi rimprovera continuamente di impelagarmi in situazioni sentimentali al limite della stupidità(la mia) e del masochismo, convinto com'è che dopo la fine della mia storia con il Lovefriend dei tempi che furono, io abbia inconsciamente deciso che non mi voglio più impegnare con nessuno e voglio continuare con la mia vita da single libertina che non vuole crescere.
( Ma chi? Ma quando? Ma dove?)
AmicoCapo è convinto che mi autosaboto con ogni mezzo a mia disposizione e mi critica continuamente e aspramente perché, secondo lui, continuo a rifiutare e a smontare pezzo per pezzo tutti gli uomini che palesemente sono innamorati di me ( e fanno di tutto per dimostrarmelo senza lasciare dubbio alcuno) a discapito di storie con uomini profondamente complicati (che fanno di tutto per dimostrarmi l'esatto contrario), improbabili,  infidanzabili, paraculi, "inaffidabili come il culo di un bambino piccolo e falsi più di una puttana." [cit.]. 
Uomini che inevitabilmente mi sprofondano in storie senza futuro e senza arte né parte.

A volte penso che abbia ragione. E mi scopro a pensare che magari scegliere uno di quei bravi ragazzi che tengono a me potrebbe essere la soluzione alla mia solitudine squilibrante e una porta aperta sulla felice normalità.
Ma la verità è che io non sono capace di innamorarmi di una persona di riflesso, solo perché quella persona si è innamorata di me prima e perché non ho altre opzioni e rischio di restare da sola.
I conti non tornerebbero mai ed io, quand'anche non cadessi nella noia e nella stanchezza, continuerei a vivere nella mia profonda inquietudine, sempre alla ricerca di altro, ferendo quei bravi ragazzi, che essendo (per l'appunto) bravi ragazzi, meriterebbero che il loro affetto fosse ricambiato da qualcuno in grado di provare lo stesso trasporto e la stessa dedizione.

Non lo so.
E' che esistono persone che superano i miei muri invisibili senza saperlo, né volerlo, e quando mi succede l'intelligenza non può fare alcunché per impedirlo. 
Poi se nella tua vita e nel tuo modo di vivere i sentimenti non c'è mai stato niente di retto, se non sei mai stata brava a capire le cose, se "hai dei gusti di merda" [cit. di AmicoB.] le cose si complicano certamente fino all'inverosimile.

sabato 7 settembre 2013

"DI QUANTE COMPLESSE INCOMPRENSIONI
E' FATTA LA COMPRENSIONE CHE GLI ALTRI HANNO DI NOI"

Fernando Pessoa, Il Libro Delle Inquietudini



mercoledì 4 settembre 2013

"E pensare che pensavo mi pensassi almeno un po' " [cit.]

"Sono una persona incidentata, e ho parecchi limiti. Li vedo tutti i giorni, potrei recitarteli come una litania, se tu mi permettessi di farlo.
Non possiedo nulla, nemmeno le buone occasioni.
Non conosco le persone giuste, che sanno fare le cose giuste.
Non so parecchie cose, ad esempio non so dove tu fossi, prima. 
E dove tu sia adesso, di preciso.
Che espressione tu faccia in questo momento (...),
dove siano appoggiate le tue mani adesso, di che colore siano davvero i tuoi occhi.
Ma ieri notte nel mio sogno eri sul divano rosso con me, guardavamo un film, e come sempre sul più bello io mi addormentavo. E tu avevi le mani sulla mia pancia."

(source: www.lapupachasonno.com)


Questa notte ho guardato per la milionesima volta "Dopo Mezzanotte" e questo è il risultato.

Ieri, nel mentre, ovviamente ho solo pensato che volevo fossi lì a guardarlo insieme a me.
O meglio, volevo che volessi essere lì a guardarlo con me.
E visto che non lo eri, ho pensato al fatto che so benissimo di che colore sono davvero i tuoi occhi e che sei sparito un'altra volta.
Ma questa mattina ho pensato che spero che questa volta sia l'ultima, 
nel senso che non farò in modo che ci sia una prossima volta in cui ti darò opportunità per farmi chiedere dove sei sparito. Spero.

Il mio divano, in fondo, non è rosso ed io non mi addormento mai sul più bello di un film.


Torino, esterno sera.
Guardavo un tramonto e mi sentivo un po' meno sola.

mercoledì 28 agosto 2013

Cose di cui volevo parlare prima di dimenticarmene...



Qualche post fa parlavo della poca tolleranza nei confronti della stupida e fastidiosa ultima trovata della Coca Cola. 
Tuttavia Amico B., nell'ultima settimana, sembra aver sviluppato una sorta di idiosincrasia in merito che lo ha portato a coinvolgermi ulteriormente.
Qui sopra, in ordine di apparizione, l'esempio internazionale e quello nazionale.
Devo dire che l'ultimo, dopo la buona cena che Amico B. mi ha offerto ieri sera, è quello più calzante e meritevole di attenzione! :)

Ps: volevo dire ad Amico B. grazie per la cena ( anche per quella che rimpiango di non aver accettato) e per esserci stato in questi mesi abbastanza rocamboleschi, per la pazienza che ha avuto, per le attenzioni che mi ha dato, per non aver smesso mai di ascoltarmi quando anche dicevo delle cazzate irragionevoli, per avermi presentato tante persone ( anche quelle che forse dovrei dimenticare, ma sempre di brave persone si tratta), per essersi ricordato dei dettagli e delle piccole cose di cui parlo (soprattutto del gelato ai peperoni), per le lunghe conversazioni estemporanee fino alle 2 del mattino, per aver riso alle mie battute anche quando non facevano molto ridere, ma ,soprattutto, per essere riuscito ad andare oltre tutte le apparenze e  aver guardato anche al buio, senza farsi condizionare troppo dal mio pseudo-cattivo carattere. 
Sei un bravo ragazzo e sono contenta di averti come amico. (anche quando ti metti a fare il "signorino schizzinoso") :)

lunedì 26 agosto 2013


The Way We Were (1973, dir. Sidney Pollack)

"- tu non molli mai, eh?
- solo quando ci sono proprio obbligata. Però so perdere molto bene.
- meglio di me.
- Beh, io ho fatto più pratica."


sabato 24 agosto 2013



IO STARO' CON TE / SIA INSIEME A TE /SIA SENZA TE
TU
TU MAI SARAI NE' SENZA ME / NE' INSIEME A ME
IO SU DI TE / VOGLIA CHE STRISCIA DISPERATA / E TU AGGRAPPATA ALLA MIA SCHIENA LISCIA 
TU SOPRA DI ME / E MACCHIE AVIDE SUL COLLO / E COSCE TESE E NELLE RENI UN CROLLO
E POLVERI / DI LUNA NEI CRISTALLI / DEGLI OCCHI TUOI / BUCATI A FARE ENTRARE I MIEI / 
E NOI SCIACALLI DI BACI SULLE LABBRA / UNGHIE RAPACI SULLA PELLE / SENZA STELLE NE' INDULGENZA /IN QUESTA GABBIA 
DOMANI / DOMANI / DOMANI NON ARRIVA MAI / DOMANI DOMANI MAI
DOMANI / DOMANI / QUESTO DOMANI NON C'E' MAI / DOMANI DOMANI MAI
MAI PIU' NOI DUE / SOLTANTO IO E TE / MA SENZA NOI 
RESTIAMO POI / NUDI E PIU' SPOGLI DI CHI E' NUDO / E IL LETTO E' UN NIDO CALDO NELLA GIUNGLA
E LA SPERANZA E' UNA NOTTE TROPPO LUNGA / E NON ABBIAMO NEANCHE UN VOLTO / E NON ABBIAMO UN CORPO 
E TUTTO E' SCIOLTO NEI MUSCOLI LASCIATI SENZA FORZA / DUE PUGILI SFINITI CHE SI ABBRACCIANO 
E IL GUSTO E' SCORZA DI UN FRUTTO DI SAVANA / UN FIUME ASCIUTTO I NOSTRI FIANCHI / SASSI STANCHI E SGUARDI BASSI
SMORFIA GITANA
DOMANI / DOMANI / DOMANI NON ARRIVA MAI / DOMANI DOMANI MAI
DOMANI / DOMANI / QUESTO DOMANI NON C'E' MAI / DOMANI DOMANI
NOI MORIMMO PER FAR VIVERE ALTRI DUE
DOMANI / DOMANI / DOMANI NON ARRIVA MAI / DOMANI DOMANI MAI.


Oggi ho la mente svuotata, Non è tristezza, nè rabbia, nè infelicità. E' solo vaghezza e vuoto.
Sono attraversata solo da un pensiero: che questo vuoto vorrei riempirlo, in qualche modo, ma chi potrebbe aiutarmi a riempirlo, non vuole o non è in grado di farlo ora.
Come ho letto da qualche parte, "la vita è quella cosa che va avanti mentre tu aspetti cose che non succedono".