martedì 28 giugno 2016



Sin da piccola, quando guardavo i tuoi film con papà ( e se ci penso, credo che la passione per i tuoi film sia l'unica cosa che io e mio padre abbiamo mai condiviso...), ti ho sempre creduto invincibile e un po' immortale. E lo so, che immortale non lo è nessuno, ma non ho mai seriamente pensato che prima o poi saresti mancato anche tu, che anche con i capelli bianchi e i segni del tempo sei rimasto la roccia mastodontica, così come ti vedevano i miei occhi di bimba di 6 anni.

E niente, stasera piango un po' perché la tua scomparsa si porta via un pezzo di vita grande grande.

Ed io, nonostante questi 30 anni, mi sento sempre un po' un piccolo H725, sempre certa che ci sarà un omone grande e grosso con la barba che, qualsiasi cosa accada, verrà a salvarmi.

# Ciao Roccia
# Bud Spencer

domenica 26 giugno 2016


Il Buio in sala, 2016, Leo Ortolani

E niente, il mio migliore amico (che per inciso, è l'unico in questa vita che riesce a farmi sentire talmente a mio agio  da poter ridere con le famose lacrime agli occhi senza sosta e soprattutto senza un perché...) mi ha fatto un gran regalo per il mio compleanno.

Aprendolo, ho scoperto che parla di me più di quanto io stessa potessi immaginare...

Perciò R. grazie di esserci sempre e comunque, ma soprattutto in queste occasioni.

martedì 21 giugno 2016


" Ma c'è voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti"
Franco Battiato  

è meglio avere il pieno controllo di una vita di merda o cercare di convincersi che andrà tutto bene, prima o poi?
Ve lo dico l'anno prossimo.

# 37



sabato 11 giugno 2016


Torino, esterno giorno

Il tempo. Pure lui, ha le idee chiarissime su cosa essere....

mercoledì 25 maggio 2016


" E intanto le tue dita / tessevano parole / Così senza fatica / e senza far rumore Lo spazio di una riga / e avevi preso il volo / un punto esclamativo / e rimanevo solo.
Così alla fine ti ho seguita / per tutta la punteggiatura / assurdo non averti mai capita / e non riuscirci ora.
Provando a starti dietro / nei continui saliscendi di / montagne russe in bilico / sul solco di malinconie / che non ti conoscevo / costretto a decifrarti / e intanto mi perdevo io / che ero del tutto impreparato a questo / cielo grande /  a migliaia di chilomentri da me / e in mezzo al cielo / un fiore gigante / e ogni petalo è un qualcosa che non so di te
Ma come sei riuscita / ma come hai fatto amore / per tutta questa lunga vita / con tutto quel dolore / Senza far rumore, senza.....Senza far rumore, senza...
Provando a starti dietro / nei continui saliscendi di / montagne russe in bilico / sul solco di malinconie che / non ti conoscevo / Provavo a decifrarti e intanto mi perdevo io / che ero del tutto impreparato / a questo cielo grande / a chilometri da me / e a questo fiore gigante / che adesso sto lasciando a te
Ma senza far rumore, senza..."

Senza far rumore, Daniele Silvestri

Non fosse che (dicono) io faccio rumore sempre, questa canzone la sento molto sottopelle...

domenica 22 maggio 2016

" La correzione dei sentimenti è lenta, esasperatamente graduale. Ci si installa dentro di essi e diventa molto difficile uscirne, si acquisisce l'abitudine di pensare a qualcuno con un pensiero determinato e fisso - si acquisisce anche quello di desiderarlo - e non si sa rinunciare a questo dalla sera alla mattina, o per mesi e anni, tanto lungo può essere l'attaccamento. E se quello che c'è è delusione, allora la si combatte al principio contro ogni verosimiglianza, la si sfuma, la si nega, si tenta si cacciarla lontano."
Gli Innamoramenti, Javier Marìas

Eppure arriva il momento in cui non la si combatte più,non la si nega più, la delusione. Anzi. La si tiene a mente con la stessa esasperazione e la stessa abitudine. Come monito.


domenica 15 maggio 2016


Captain America: Civil War, 2016, dir. Russo Brothers

" I retire for what, like five minute,and it all goes to shit"  
 cit. Clint Barton / Hawkeye

La mia reazione al film è stata più o meno questa. A mia discolpa, è solo la prima visione: spero vivamente che, con una seconda, la mia faccia diventi una di queste.

Ora...io i fumetti non li ho mai letti, quindi non ho in mano la padronanza totale della materia, ma anche così non mi tornano un sacco di passaggi.
Il film è, certamente, stilisticamente il migliore tra quelli girati fino ad ora: niente da eccepire su direzione registica,montaggio e effetti. Anzi, un complimentone enorme agli stuntman, perché non fosse stato per loro, credo che la prima ora di film avrei faticato maggiormente a elaborarla da sveglia.
Un complimentone enorme anche al cast : dall'inizio alla fine, nel vortice degli avvenimenti e dell'intrecciarsi di personaggi e rimandi e anticipazioni legati al Marvel Cinematic Universe, non c'è una faccia una che sia anonima o irrilevante, di quelle che ti passano davanti per tre secondi e poi già non ha più importanza. 
Qualsiasi personaggio, per quanto secondario e dal nome confondibile, ha avuto un suo spessore e l'associazione ad un attore famoso che nessuno potrà mai dimenticare, o sovrapporre o confondere. A partire dall' Agente Ross di Martin Freeman alla Maria Stark,madre di Iron Man, di Hope Davis. Io personalmente rendo grazie per la meravigliosa presenza di William Hurt: qualsiasi ruolo affronti, è sempre sul pezzo. 
Encomio speciale va a personaggio e costume di Black Panter: aspetto anZiosa l'uscita del film sul personaggio.
Capitolo a parte meriterebbe la zia May di Marisa Tomei: in pratica qui non si tratta più di schierarsi con il Capitano o con Robertino. Chiunque, uomo o donna che sia, uscirà dalla sala con una maglietta con su scritto "TEAM ZIA MAY TUTTA LA VITA". E non sto scherzando. (Signora Tomei, mi illumini sul suo segreto di eterna giovinezza, ché io qui combatto con le rughe e di anni ne ho venti meno di lei.)

Tuttavia (e da qui qualche leggero spoiler, quindi regolatevi se continuare o meno), il mio enorme e irrevocabile pollice verso va verso il personaggio più atteso: Spiderman.
Non mi piace l'attore, il personaggio è troppo giovane e parla talmente troppo che io in confronto sembro un misantropo. Mi ha infastidito dall'inizio alla fine. Compresa la battuta su Star Wars.
E soprattutto, trovo sia deontologicamente inaccettabile che Spiderman venga schierato nella fazione di Iron Man, sorprendentemente deciso a sostenere il sistema di vigilanza sostenuto dal governo, che prima fa il cascamorto con zia May e poi  diventa una sorta di mentore e lo chiama "bimbo ragno".  C'mon, seriously?!?!?
Mi spiace, ma a me proprio il colpo di fulmine iniziale ha subito un contraccolpo uguale e contrario all'entusiasmo dimostrato da tutti.
Se possibile, ho amato ancora di più la caratterizzazione del personaggio di Capitan America e del rapporto fraterno con Bucky, che va oltre la dedizione e la lealtà: Bucky è la famiglia e non ci si tira indietro,nonostante sia il Soldato d'Inverno e nella trasposizione, venga additato come il responsabile dell'omicidio dei genitori dell'amico Stark. Anche qui, fonti accreditate, mi suggeriscono questa come una forzatura nella sceneggiatura non di poco conto, stratagemma per avere una scusa per girare I Vendicatori Segreti, ideale seguito di Civil War. Sarà così? Ai posteri l'ardua sentenza.

Nel complesso, meglio la seconda ora e mezza del film: gestita meglio e con momenti di ironia maggiori, che nei precedenti avevano più spazio e dei quali secondo me non si può far a meno per rendere il film appetibile anche a chi non mastica la materia fumettistica.

martedì 10 maggio 2016


Mary Poppins, \964, dir. R. Stevenson

" Le persone praticamente perfette non si lasciano confondere dai sentimenti"

Oggi ho fatto conoscere ad Ambra Mary Poppins.
Le ho fatto ascoltare "Con un poco di zucchero" e "L'acquilone" per farla addormentare. 
E devo dire che la risposta è stata positiva, avendola vista sorridere e andare a ritmo con la musica divertita.
Prima di addormentarsi le ho chiesto se mi dava un abbraccio forte forte e lei, che ha un anno e qualche giorno, con mia enorme sorpresa, lo ha fatto.
E quando ha chiuso serena gli occhietti, ammetto che un po' mi sono commossa ed ho pianto. 

E si vede che no, non sono certamente perfetta, ed i sentimenti mi confondono sempre tantissimo. 

# vita da tata

venerdì 6 maggio 2016

Gemelli
"Secondo lo scrittore Vladimir Nabokov, la parola russa toska indica ' un dolore sordo dell'anima, un desiderio senza che ci sia nulla da desiderare, un doloroso struggimento e una vaga irrequietezza'. La linguista Anna Wierzbicka la descrive come un misto di malinconia, noia e ardente desiderio. Come te la stai cavando con il tuo toska, Gemelli? Pensi che potresti sfuggirle o perfino curarla? Credo di sì. Ma prima di farlo, spero che ti soffermerai a esplorarla meglio. Il toska può ancora insegnarti qualcosa sul significato della vita." 
da Internazionale 

Breszny perlacarità non ti ci mettere anche tu!