sabato 26 ottobre 2013


" [...] Un aereo passa veloce ed io mi fermo a pensare, a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi. [...]torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde onde di andare a venire, e non riesci a capire. [...]"
Tiromancino, Imparare dal Vento

venerdì 25 ottobre 2013

"Mi è venuta voglia di far scorrere la mia vita al contrario, come si riavvolge un nastro per riascoltarne i momenti particolari o per cancellare tutto. Mi è venuta voglia di cancellare la mia vita e di lasciarmi alle spalle solo uno spazio bianco. Sgravarmi di tutto quello che mi giustifica e di tutto quello che tento invano di spiegare. Mi è venuta voglia di continuare come se nessuno avesse sentito niente di tutto quello che ho potuto dire fino a oggi. E poi, che non mi guardino più con l'idea che hanno di me. Quell'idea che mi inquina e che fa di me una persona attraente o respingente. Quell'idea di cui sono responsabile ma che non è mai dipesa dalla mia volontà. Mi è venuta voglia di candeggiare gli ultimi vent'anni della mia vita, di sterilizzare ogni cosa. Mi è venuta voglia di avvolgere tutto questo tempo di cui non ho fatto granché, di schiacciare play di sentire soltanto silenzio."
David Thomas, La pazienza dei bufali sotto la pioggia, 2009



Per il momento, la cosa migliore di questo venerdì è la mia gatta che, inconsciamente, mi allunga una carezza in un momento di pianto. E forse questo libro, che ho finito di leggere ora, dove in ogni racconto c'è un pezzo di me. 

martedì 22 ottobre 2013

Mi sono distratta solo un attimo...


Evolviamo dal "vola vola" al "corri corri".
Un anno vissuto al massimo.
Buon compleanno piccolina!

Due imbecilli...

"Ti cercherò sempre sperando di non trovarti mai
mi hai detto all'ultimo congedo
Non ti cercherò mai sperando sempre di trovarti
ti ho risposto
Al momento l'arguzia speculare fu sublime
ma ogni giorno che passa 
si rinsalda in me un unico commento
ed il commento dice 
due imbecilli"

                         Michele Mari, Cento Poesie D'amore a Ladyhawke

lunedì 21 ottobre 2013

"Bubbles don't POP, they RIP, SPLIT, TEAR, CRACK!!!"







Richard Heeks - Popping Bubbles, giugno 2009  source Flickr

Mi sento un po' come una bolla di sapone in questo periodo.
E' come se fossi in attesa di scoppiare. E succede tutto molto lentamente.
E intanto il mondo si riflette dentro di me, in tutta la sua essenza.

" E così veniamo avanti / simili in tutto a quelli di ieri / aggrappati a un'immagine condannata a descriverci / [...] io non ti cerco / io non ti aspetto / ma non ti dimentico.

Massimo Volume - Le nostre ore contate 

 

domenica 20 ottobre 2013

" Capisco cosa trattiene le tue braccia e distoglie il tuo sguardo. Il tuo bisogno di stabilità è legittimo. Capisco i tuoi timori di fronte a un uomo che non trova né sonno né pace e che, a quarant'anni, si vede ancora in divenire. So anche io cosa significa il futuro e, come te, so che se non si sta attenti può risucchiarci in un vortice di noia o tragedie. So che alla nostra età l'amore non basta più e dalla quotidianità ci si aspetta protezione, con il rischio che attenui il piacere dei corpi. So quanto la mia vita può sembrarti fragile rispetto ai tuoi sogni e alle tue proiezioni, non sono uno di quelli che hanno i denti immacolati come le camicie, non sono fatto per le serate davanti al caminetto e per andare a letto sempre alla stessa ora, e mi capita ancora che certe emozioni mi facciano vacillare. Si, te lo concedo, amare diventa più faticoso, perché tutti e due sappiamo cosa richiede e cosa comporta. Conosciamo il sapore amaro della delusione e abbiamo il passato marchiato dai nostri fallimenti. Sappiamo che le ferite profonde non si rimarginano mai davvero, e siamo puntualmente richiamati al nostro dolore. Capisco il tuo affanno e il tuo desiderio di moderare la vita, ma permettimi di continuare a credere che la felicità ha avuto la meglio su tanta sofferenza e che è molto più elettrizzante della cautela. Non portarmi via l'idea, per quanto vaga, che azzardare sia sempre più vivificante che contenersi, che lo slancio abbia sempre più grazia del ripiegamento. Un giorno che nasce, per quanto di merda, seppure a  novembre, anche se piove, sarà sempre più promettente di una sera di giugno che ha già detto tutto. Perché vedi io non ne ho ancora avuto abbastanza e continuo ad avere voglia di vivere senza riguardi per il futuro. Non ho motivo di preservarlo, di lasciarmelo passare davanti. E' un mio diritto. E' il mio dovere di vivo."

David Thomas, La Pazienza dei Bufali sotto la pioggia, 2013, pag. 27

Ci sono libri che alcune volte mi toccano più di quanto vorrei. Soprattutto in quei giorni che, già da quando apri gli occhi, si rivelano essere carichi di ricordi che non ti mollano e di rimandi azzardati di un periodo vissuto a briglie sciolte e "senza riguardi per il futuro." E oggi che è una data particolare (almeno per me), che rivivo nella testa già da qualche giorno, se mi fermo a pensare realizzo che vorrei solo rivivere tutto senza essere una fotocopia mediocre di me stessa, riuscendo a tenere testa a tutto, persino a te.
O semplicemente essere abbastanza forte da voltare pagina definitivamente senza cedere al ripiegamento dovuto al fatto di non esserci trovati.

sabato 19 ottobre 2013


"[...] vivevo tutto questo / come dietro ad una porta / solo un po' discosta [...] Verità vuole che lei / labbra rosse / restasse impigliata alla mia bocca / più di quanto volesse / di questo mi ricordo / e poco d'altro / del suo sguardo / lampeggiante a ore / e che svanì dentro al mondo / sorridendo [...] / Ma è così che la gente vive / è questo che la gente fa / è così che ci si insegue / per un morsi di immortalità / è il meccanismo ottuso / di un orologio falsoamericano / che misura il tempo e tempo non c'è più / ma fermava il tempo se passavi tu. 
Ivano Fossati 

martedì 15 ottobre 2013

I miei amici sono differenti

"Io: vorrei smettere veramente di pensare a s., ma per assurdo, ci penso più ora di quando uscivamo insieme. 
RatR.: e fai male. Collega le sinapsi. [...] cerca di capire che un elemento del genere non può portare nessun giovamento alla tua esistenza, in quanto già non facendone parte sta creando casini. Figuriamoci se entra a far parte del meccanismo...lo sticazzi is da wei
Io:[...] ma non è una cattiva persona, non mi ha mai promesso niente ed in ogni caso non ci siamo trovati...non riesco ad essere arrabbiata con lui. Sono arrabbiata con me stessa perché sapevo dove mi stavo andando a infilare e non mi sono fermata.
RatR:Guarda, facciamo così : innamorati di me, prometto di trattarti male come lui, ma in amicizia però... 
Io: ma lui non mi ha trattata male ed io non sono innamorata...semplicemente avevamo due idee diverse di "relazione" 
RatR.: ho capito, ma in ogni caso per il tempo che mi conosci mi devi almeno uno step in più nel rapporto..."

Il mio migliore amico cerca con ogni mezzo a sua disposizione di aiutarmi a dimenticare una recente delusione sentimentale...ed io gli voglio un sacco di bene.
Vorrei che qualcuno inventasse un emoticon che dà le testate agli spigoli, ma almeno rido.

lunedì 14 ottobre 2013


Nella retrospettiva al MoMa a lei dedicata, documentata nel film "The Artist is Present" di Matthew Akers e Jeff Dupree, la Abramovic è restata per tre mesi, impassibile, seduta su una sedia, mentre a turno i visitatori potevano accomodarsi su una sedia di fronte. Tra le persone che si sono sedute di fronte all'artista c'è stato anche il suo compagno storico, Ulay, che ha lavorato insieme a Marina dal 1976 all'89, separandosi da lui con una performance impegnativa: novanta giorni di camminata per dirsi addio sotto la grande muraglia cinese.                                                   (source: youtube)

Quelle cose che poi uno dice...