mercoledì 27 aprile 2016


Nella miriade di interviste che ho seguito riguardo al film, Marinelli fino ad ora mi era sembrato il più umile, ma anche il meno disinvolto e il più distaccato. 
Mentre Santamaria ha sempre questa meravigliosa voce che qualsiasi cosa dice, lo fa con un certo charme avvolgente, che ti fa dimenticare dove sei e come sei arrivato ad essere dove sei; e Mainetti per tutto il tempo parla come se fosse un vecchio amico del liceo che hai visto appena ieri a colazione prima di fare fuga, e lo fa speditissimo, come a dare l'impressione di avere sempre tutto sotto controllo anche se potrebbe non essere così, Marinelli (qualsiasi sia la domanda) ha sempre questo sguardo da "sto cadendo dalle nuvole, boh, chissà, vediamo, ancora non lo so". 

E poi guardo questo video e vedo qualcosa che va molto oltre la disinvoltura. 
E mi dico che è una fortuna che il panorama del cinema italiano abbia tra le file personaggi come lui. E penso ai film che ancora deve fare e vorrei ne avesse in uscita uno già domani.

lunedì 25 aprile 2016

" Meglio tardi che mai. No. Non è meglio. Tardi è tardi."
 " Tardi arriva quando hai già fatto la valigia e hai staccato il biglietto per un'altra vita . Ti suona il campanello quando hai imparato a fare a meno e un altro pezzo di tempo non c'è. L'hai consumato a mettere via. 
Tardi è quando leggi un messaggio che hai aspettato tutte le notti che ti ricordi. Quelle che hai fatto passare incorniciando un'ora con un caffè e quella dopo con una sigaretta e quella dopo ancora in un balcone col gatto cui piedi a guardare le finestre dei palazzi di fronte. Non ce l'hai una cornice dove infilare quelle parole. Le hai usate tutte. Pareti zeppe di quadri, così rispondi grazie, sarebbe persino bello, ma non c'è più spazio su questo muro di cuore, nemmeno per una cartolina. 
Tardi arriva quanto tu hai girato la clessidra e il tuo tempo ha un altro fuso e non ci puoi fare niente: quello che avrebbe fatto la differenza, se solo fosse arrivato puntuale, dorme quanto tu sei sveglia e ti chiama quando tu sei a letto e non senti più. Tardi non è meglio. E' una crudeltà.
Così, se non siete sicuri di arrivare quando è giusto. Non arrivate tardi. Sappiate non arrivare mai. Senza saperlo avrete amato meglio chi vi stava aspettando e non vi aspetta più."
Fonte: Dreamingitaliana
" Sappi che tutte le strade,
anche le più sole,
hanno il vento che le accompagna.
E che il gomitolo, forse, 
non ha voluto diventar maglione.
E che preferisco non imparar la rotta
per ricordarmi il mare".

Pier Mario Giovannone

giovedì 14 aprile 2016



Come se.


"[...] Pensare alle cose sbagliate non fa bene mi dicono, ma io non riesco a fare altrimenti perché tutte le cose sbagliate sono quelle che compongono la mia vita ora e quindi non so a cosa pensare per rimediare. Ho come l'impressione che il movimento potrebbe essere un inizio ma non riesco a muovermi verso l'inizio della pista per raggiungere il traguardo e questo è un po' ridicolo forse buffo o solo semplicemente penoso. Non c'è niente di interno a me che mi suggerisca di rimanere a galla invece di affondare, anche se di esterno ci sono molte cose che mi dicono di continuare e mi afferrano la mano nera. Il problema è che le cose devono sempre partire da dentro di sé perché altrimenti non funzionano e non hanno autonomia, ma sono spinte che si esauriscono in poco tempo e tanto sforzo. La vita è questa e sarà sempre questa, la vita, quella cosa che mi rifiuto di passare in un modo, ma non mi piace nemmeno passare in un altro e nemmeno altre soluzioni vanno bene. Dicono che a volte scappare sia giusto per il coraggio che ci metti, io penso che non sapersi adattare a quello che hai sia vigliacco, come vigliacca è la mia attitudine all'inquietudine e al naufragio in mare aperto freddo e nero come il mio riflesso."

dal blog nonhounacasa.tumblr.com

Fino ad ora, per me, il 2016 si è rivelato un anno sciagurato. Sotto più o meno tutte le prospettive. La sensazione, dicevo stasera al mio coinquilino ottimista fin nel midollo, è quella di un accanimento senza remore.

Ed io sono talmente stanca che ho paura che qualsiasi cosa accadrà da ora in avanti, semplicemente, non mi interesserà più.

martedì 5 aprile 2016



  Safety Last!, 1923, dir. Fred C. Newmeyer e Sam Taylor

Sentirmi Harold Lloyd per la quasi totalità del tempo. Ma meno divertente di lui.
E la cima, a dirla tutta,  io la vedo lontana.
E il lieto fine....lasciamo perdere. 

domenica 3 aprile 2016


" C'è sempre un silenzio che ci imbroglia, perché lì sentiamo tutte le parole che ci spaventano".
C. Pavese

Vorrei silenzi che invece di spaventarmi, mi rassicurassero.